lunedì 7 settembre 2009
"Test Drive & The Art of Living": Lancia Phedra nel Monferrato
Il nostro viaggio ha inizio in quel di Milano, in una calda sera di inizio luglio. L’accoglienza a bordo è fantastica: gli interni in pelle avvolgono l’ospite nel miglior modo possibile, e la seduta rialzata conferisce un’ottima visibilità, sia al conducente che al passeggero (che può godersi davvero “un grande viaggio”, parafrasando uno degli storici spot di casa Fiat). Le rifiniture sono ottime, l’impressione visiva e tattile è di un’auto “fatta bene” e progettata per coccolare chi ci viaggia, nella massima sicurezza. Completo il sistema di infotainment, con tutto quel che serve per gustarsi il percorso misto autostrada+statale+strade collinari.
Il cambio automatico ben si raccorda col motore 2.2.jtd, morbido e progressivo coi suoi 170 cavalli. Il passaggio di marcia è pressochè seamless, e la riserva di potenza consente di guidare in piena scioltezza e brillantezza tra le colline dell’astigiano. Come detto, in autostrada il viaggio ed i kilometri scorrono veloci: arrivati ad Asti, svoltiamo in direzione Moncalvo e le caratteristiche dinamiche della Lancia invogliano a godersi il paesaggio, più che pensare alle traiettorie. Se le BMW offrono il “piacere di guidare”, Lancia, con la Phedra, offre il “piacere di viaggiare”.
Parcheggiata l’auto nel piazzale principale di Moncalvo, è d’obbligo godersi una vista del Monferrato giusto prima dell’aperitivo che andremo a gustare – insieme alla cena – al Ristorante “Ametista”. Il locale lo trovate poco sotto la piazza di Moncalvo, e – a discapito della piccola, quasi dimessa entrata – una volta all’interno vi si schiuderà un universo di sapori che saprà sicuramente conquistarvi. L’ambiente è un misto tra casalingo e raffinato, ed i piatti che si susseguono sono davvero un inno alla buona cucina. Presentati con garbo e classe e accompagnati da un calice di vino rosso locale, fanno da pregevole contorno a questo test-drive “sui generis”. L’ultima sorpresa vi arriverà col conto: è sorprendente constatare come, in alcuni casi, sia ancora possibile mangiare veramente bene a prezzi assolutamente onesti. Vi consigliamo dunque quest’abbinata: auto di classe, quattro curve in compagnia in mezzo al verde ed alle colline nostrane, per una serata “All Piemonte” che ricorderete a lungo!
Alla prossima!
The AUTOrity
lunedì 27 luglio 2009
Rubrica "Le è stato assegnato il Taxi...." n.1: Mazda 6 SW
“Breve impressione di “trasporto”, da passeggero, della Mazda 6 sw 2.0 diesel.
Allora, la prima impressione all’interno dell’abitacolo è di auto ben realizzata, con quel feeling di solidità che le jap sanno dare (quasi) come le tedesche, nei confronti delle quali scontano ancora un chiaro gap di qualità dei materiali – ma del resto, non si potrebbe chiedere di meglio, considerata la differenza di prezzo.
Sul severo pavè della zona Navigli di Milano, l’assorbimento delle sospensioni non è – a nostro giudizio – ottimale. La macchina è tarata un pò rigida, ricorda nell’assetto più un’Alfa/BMW che non una Mercedes/Lancia. Ah, quanto sarebbe bello avere una flotta di taxi fatta di sole Citroen, con le loro inconfondibili sospensioni idrauliche! :)
Il motore non può essere giudicato, se non per l’apprezzabile silenziosità; per quanto attiene la qualità dell’auto, il tassista in questione è alla seconda Mazda consecutiva e si dice soddisfatto dell’affidabilità del marchio.
È tutto amici, alla prossima occasione di “bella vita a Milano” (che finisce sempre con la chiamata di un taxi, per riportare a casa gli stanchi protagonisti) :)”
martedì 30 giugno 2009
Rubrica "LifeStyle n.1" - One day off in Liguria....
Abbandonata l'uggiosa metropoli padana, il gruppo si è avviato verso la Liguria... All'arrivo, spettacolare focaccia seduti sulla muro della banchina che chiude il molo. In questo caso la canzone suggerita sarebbe stata sicuramente "Sitting on the dock of the bay, wasting time... "

Dopo un pomeriggio di stress ad affrontare analisi comparative sull'automotive, e congetture sulla temperatura dell'acqua della piscina, i giovani si sono preparati per la complessa cena su una terrazza in riva al mare...al Ristorante "La Playa"

Sono state assaggiate tutte le possibili delizie della cucina ligure, dal pesto sino ai dolci. Finale con caffè triplo. Ritorno della comitiva nella metropoli lombarda al suono della musica che si sprigionava dalle casse esterne di un iPod....
giovedì 14 maggio 2009
Rubrica "Le è stato assegnato il Taxi...." n.0: Seat Altea XL
Ero già salito su una Seat Altea, ed ero rimasto favorevolmente sorpreso dal basso rapporto "ingombro esterno" vs "spazio interno" dell'autovettura.Un uso sapiente degli spazi, ha permesso di creare un abitacolo ultra-confortevole, senza creare quelle navi del deserto difficili da parcheggiare.
L'Altea XL, con 446 cm contro 428 cm di lunghezza dell'Altea, amplifica questa sensazione di spaziosità interna.... ma.....
...ma 18 cm in più non sono pochi (!), e ci si avvicina a dimensioni di SW del segmento D... per intenderci...
Comunque, da passeggero, il confort è ottimo e la rumorosità bassa. Ampio spazio sopra la testa anche per i passeggeri dei sedili posteriori. Unico neo un portabagagli che, seppur molto grande, ha un bordo verso il portellone che non facilita al massimo le operazioni di carico/scarico (almeno a mio parere che dovevo sollevare una valigia di 20kg! :-))
Il motore: beh quello del taxi che mi è capitato era davvero insufficiente!! Un diesel 1.900 di 105CV su una macchina che pesa 1,4 tonnellate e che viaggia con ALMENO 2 passeggeri - l'autista e 1 passeggero, altrimenti il tassista fallisce...:-) - è un motore inadeguato.
O meglio la tecnologia oggi, senza arrivare alle versioni tiratissime tipo diesel 1.9 da 190 CV, presenta molte altre alternative già "consolidate" (tra 105CV e 190CV ci sarà una via di mezzo, eh che diamine!!)
In particolare l'Altea XL offre come alternative al 105CV (sempre tra i diesel):
- Un 2000cm3 con 140CV
- Un 2000cm3 con 170CV Euro 5!!
Insomma, e qui mi rivolgo allo spirito indòmito del tassista: ma ci vogliamo far superare anche dalle bici??
Alla prossima!! :-)
Presto una nuova rubrica....
"Le è stato assegnato il Taxi..."
In questa rubrica daremo dei "giudizi affrettati" (!!), legati a delle vere e proprie "first impressions" derivanti dal nostro (ahimè frequente) utilizzo di Taxi.
I commenti sono da prendersi semplicemente come giudizi su un'auto espressi con gli occhi del "passeggero", ma non mancheranno commenti ricevuti in prima persona dai tassisti riguardo la difettosità e le sensazioni di guida del veicolo in esame.
A presto,
The AUTOrity
martedì 12 maggio 2009
Rubrica "Prove" n.0 - Alfa Spider 3.2
Ecco le nostre impressioni: l'auto si presenta di grande impatto scenico - peccato solo per quel look esterno del musetto un pò troppo simile alla 159. Per il resto, sugli esterni, nulla da dire: farete la vostra figura. Il discorso cambia radicalmente sugli interni: troppo, davvero troppo simili alla 159 per una "wannabe premium" car. Molto lousy la placca di simil metallo che ricopre la plancia, così come il volante, che definire brutto è d'obbligo. Belli invece i sedili in pelle rossa, di buona fattura, sebbene a nostro giudizio un pò rigidi. La capote in tela si apre e chiude in 20 secondi circa, tutto molto comodo.
Il comportamento dell'auto è da vera sportiva: bello il motore, con buona ripresa dal basso (anche se ci vorrebbe l'automatico per apprezzare appieno le virtù del propulsore), non entusiasmante invece l'accelerazione, considerata la cavalleria a disposizione. Ottima la tenuta di strada; lo sterzo è preciso ma un pò troppo duro. Il sottosterzo tipico di una t.a. c'è, invece, tutto.
L'assetto è molto rigido, fin troppo: non la consigliamo per lunghi viaggi, ma per comodi weekend accompagnati da una bionda appariscente (l'ideale su quest'auto) e da "Peaceful, Easy Feeling" degli Eagles, a capote aperta.
Alla prossima! :)
giovedì 7 maggio 2009
Rubrica "LifeStyle" n.0 - Cantina Barbagianni (FI)
per la sezione lifestyle, ecco la recensione di una serata alla Cantina Barbagianni a Firenze. Location: via Sant'Egidio, pieno centro...raggiunta a piedi dopo una veloce escursione nel centro storico di Firenze, sempre un piacere in questa stagione.
Il locale si presenta piccolo, curato, d'atmosfera. La serata inizia con uno sformatino di ricotta e carote, buono ma non eccezionale (voto 6). Il seguito, invece, è un crescendo wagneriano: antipasto di torta di patate con salsa di baccalà (voto 8), resa ancor più saporita dal calice di chianti classico che la accompagna, seguito da spaghetti alla chitarra con salsa di polpo e limone (voto 8+), e per finire creme brulè all'arancia accompagnata da un calice di moscato rosa (voto 10, la migliore creme da me mangiata so far...).
Da consigliare per cenette romantiche, con accompagnatrice preferibilmente bionda e straniera - ampia scelta in loco, visto che Firenze è un melting pot di americane e nordiche :)
Auto consigliata per il viaggio: Jaguar XK Cabrio. Colonna sonora: Green Day - American Idiot