Pensando ad una macchina come la Impreza, che - per il segmento in cui è collocata - potrebbe da sola tenere in piedi il conto economico della casa, viene da chiedersi perchè il marchio giapponese non si impegni di più alla ricerca di un rinnovamento di linee che datano agli anni '70 (a voler essere buoni).
Questo perchè, da appassionati d'auto, ci piacerebbe poter girare per le strade con un mezzo tecnicamente all'avanguardia senza passare per estrosi/coraggiosi acquirenti di un'auto fuori dal tempo.
Lo stesso discorso vale per gli interni, che assomigliano a quelli di Honda e Toyota della metà degli anni '80 - quando, peraltro, entrambe le suddette case davano già i primi segni di "occidentalizzazione" dei gusti, iniziando a lavorare sulle linee (ci ricordiamo, ad esempio, la bellissima Honda Prelude, bella fuori ma scarna dentro).
Quest'approccio fa sì che l'acquirente "tipo" di una Subaru sia un "esaltato" dell'eccellenza motoristica disposto a chiudere non uno, ma tutti e due gli occhi sull'estetica della sua macchina. E' evidente che tale strategia limiti notevolmente i volumi di vendita delle macchine giapponesi, anche tenendo conto dello scarso appeal che le Subaru hanno presso il pubblico femminile (spesso le mogli in famiglia sono quelle che orientano la scelta del mezzo, per lo meno da un punto di vista estetico).
Subaru: ma i soldi per un ragazzino uscito dall'Accademia del Design, che riveda le linee di tutta la gamma, ce li vogliamo mettere?? :)
Nessun commento:
Posta un commento